Home

   
homePubblicità Regresso Esauri Forumdj oresteMedico BislaccoEsauri ImageEsauri CoverTotò
     

Tutto il materiale audio e video pubblicato in questo sito è di proprietà esclusiva di SiToEsAuRiTo®-PuBBLiciTàREGREsso®-EsAuRiRADio®. E' vietata ogni alterazione e/o diffusione anche parziale con ogni mezzo senza il consenso dell'avente diritto.
Iscriviti alla newsletter e per ricevere le EsAuRiAnTePrime
 
 MEDIASTREAMING

E allora la satira fatela sui ragionieri

Il diluvio universale delle parole ci ha ormai sommerso come una putrida fanghiglia che puzza di marcio e di bruciato da qualsiasi parte la si annusi o la si guardi.

Pare proprio che con la sua intervista a Marco Travaglio, autore insieme a Veltri del libro “L’odore dei soldi”, (quelli che anche lui sta cominciando a fare a giudicare dalle migliaia di copie vendute), il conduttore di Satyricon abbia tirato un enorme sciacquone a prova di qualunque “Gled assorbiodori”, mediatico, politico o istituzionale, si tenti da più parti di spruzzare su una polemica ben più puzzolente dello stronzo già in diretta degustato dallo stesso Luttazzi.

Terremoti in serie ai vertici Rai, Emilio Fede in onda in tuta mimetica con elmetto e baionetta, burrascose telefonate in diretta del Cavaliere a Michele Santoro, sinistra in continua fibrillazione interna, spazi di replica offerti e non accettati, e chi più ne ha più ne metta, anzi, chi più paga (il canone Rai), più continui a pagare, pena eventuale multa del marasciallo Rocca.

A questo punto, non entriamo nel merito, attendiamo semmai alla riprova Luttazzi, che smonterebbe ogni accusa se riuscisse a lanciare un’offensiva altrettanto dura e argomentata all’opposta sponda politica, dedicando una mezzoretta ad un intellettuale o uno scrittore di differente provenienza e pari “vis” accusatoria. Purché l’aggressione in questione non sia fine a se stessa, ma mirata a scoprire altarini ed aprire armadi che i politici (di qualsiasi colore), cercano sempre di sotterrare, soprattutto in campagna elettorale. Quello che ci importa, alla fine, da veri “esauriti”, non è la fortuna o il tracollo di questo o quell’imbonitore, ma la sorte che la satira rischia di fare in ossequio ad un presunto e non meglio identificabile “decoro” e rispetto che si dovrebbe alle istituzioni e, pensate un po’, ai politici a caccia di poltrone in quanto tali. Luttazzi quindi prepari consistenti sorprese anche a Rutelli e compagni, sicuro di non incappare in nessuno che odori di santità. Faccia 1 a 1 e poi lasci perdere i politici fino al maledettissimo voto.

Per la sua satira, magari, se davvero satira, scelga chi ha intelligenza, cultura ed esperienza di vita tale da stare al gioco. Satireggi su ragionieri seguaci di Jessica Rizzo e disoccupati con tre figli a carico, su ex articolisti con 800 mila lire al mese e nessun contributo da 15 anni e benzinai stufi di dare bollini per inutili set da tavola e zaini bucati. Satireggi su casalinghe e camionisti, tassisti e baristi, precari e perdenti posto.

Lasci a loro e a noi l’ultima risata sguaiata e amara sulla vita, se non sul potere.

Il Perozzi

Vecchi editoriali:
la satira fatela sui ragionieri 8 Marzo Luttazzi Altri editoriali