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8 Marzo :"La festa della vergogna"

Anche quest’anno è arrivato l’8 Marzo, il giorno più colorato del calendario: Rosa per la donna, Giallo per la mimosa, Blu scuro…il colore della notte nella quale ci si diverte all’insegna dell’orgoglio di essere Donna, più Donna che mai, visto questa festa è la prima di inizio millennio.
Un giorno nel quale paradossalmente il rumore dei tacchi a spillo sostituisce quello dei clacson delle macchine, un giorno nel quale le donne ostentano spavalderia e fierezza, anche se vanno dall’ ortolano a comprare 2 cetrioli (scusate, ma non mi venivano in mente altri tipi di ortaggi!), l’unico giorno dove ci si ricorda di quello squallido motivetto "cantato" da Sabrina Salerno e Jò Squillo (della quale il "cognome" dice già tutto!) in quel Festival di San Remo di qualche anno fa:" Siamo DONNE, oltre le gambe c’è di più…"
Come per i nostalgici fascisti, "FACCETTA NERA" è un po’ il nostro inno di Mameli, anche le donne dell’8 Marzo hanno la loro colonna sonora!
Sarebbe semplice da parte di lettrici poco acute arrivare ad una semplice conclusione di un articolo scritto da perfido maschilista, fallocrate e misogino, invece NO, care ed amate donne.
Non leggerete MAI su questo articolo frasi del tipo: "Siete solo una costola" oppure "Io sono l’uomo tu sei semplicemente una donna", la presente ha unicamente lo scopo di ricordare a tutte le donne la degenerazione di una festa creata unicamente per commemorare un’incidente
terribile conclusosi con la morte di parecchie donne sul posto di lavoro!
Non parlerò quindi, al fine di non annoiarvi, di che cosa era originariamente la FESTA DELLA DONNA, ma piuttosto di che cosa è diventata.
Anche qui l’argomento sembra banale, ma visto che la festa in oggetto ha gli stessi attributi dell’argomento è opportuno parlarne!
Siamo bombardati da più di 15 giorni dai soliti spot radio-televisivi che propongono serate in pizzeria con i Carramba Boys (visto che la Raffa nazionale non li ha potuti portare a San Remo almeno si faranno il giro delle trattorie!), o streap in discoteca con i Cento Celle nightmare (la versione coatta dei famosi California dream man), discoteche nelle quali l’ingresso ai "fiocchetti azzurri" è consentito solo dopo l’una di notte o giù di lì.
Ma purtroppo l’8 Marzo non è solo questo. Tutto il marcio sta nel modo in cui la donna vive la serata. Sembra quasi che si entri in una sorta di tunnel spazio-temporale dove il mondo si ferma e si aprono le porte visive dello scempio:automobili stracariche di ragazze di tutte le età che fischiano ai pochi maschietti in giro, ma che se incrociano una macchina con delle "colleghe" cominciano a strombazzare col clacson ed urlano allo spasimo facendoci rivivere l’effetto "Schillaci", donne che danno fondo ai risparmi nei negozi intimo per sfoggiare nella più speciale delle sere biancheria d’assalto alla mercè dell’incontro occasionale, calici di vino che trasudano di ignoranza, che si alzano al grido di "Sono una donna…non sono una santa…", minigonne che sembrano cerotti e trucco alla Moira Orfei che affollano le strade della città, e per finire mariti e fidanzati che sostano fuori dalle discoteche tutti con le stesse facce…tutti con le stesse frasi ripetute a mò di Salmo Responsoriale avvicinandosi ai PR o ai buttafuori :" Scusi, percaso ha visto entrare una ragazza sulla…vestita con…capelli colore…con un gruppo di ragazze? Sa, è la mia fidanzata/moglie…vorrei sapere se è lì"
La risposta cinica non si fa attendere:" Lo scoprirà dopo le due!"
Ed è proprio in quel momento che gli infausti esseri umani di sesso maschile si guardano intorno ed e come se si riconoscessero tutti…come se si leggessero nel pensiero, e c’è chi si accende una sigaretta, chi guarda le foto dei bambini a casa, chi si ricorda del giorno di S.Valentino in cui si sono giurati amore e fedeltà.
"…Ma dai amore vado solo a mangiare una pizza con le amiche, e poi a bere una cosa in discoteca…che sarà mai"
"CHE SARA’ MAI????"
Faccio il deejay in discoteca da 8 anni ed io le ho viste le signore e signorine "CHE SARA’ MAI"…è l’apocalisse!!
E proprio dall’Apocalisse vi cito un passo che descrive la situazione dopo le due di notte:"…Ed io vi mando come PECORE in mezzo ai LUPI…"
Forse l’unica verità la scrisse Claudio Bisio quando scrisse RAPPUT, o forse la verità la conoscono quelle DONNE che vedono questo giorno come una vergogna, come un giorno nel quale la Madre, la Manager, la Segretaria e così via diventano pasto per le bestie! DONNE…RIBELLATEVI!
Questa non è la vostra festa…questo è un altro modo per fare dire ai maschilisti che la loro festa è gli altri 364 giorni"!
W LE DONNE, MAESTRE DI VITA, SENSUALITA’ E FASCINO!
Fortuna che questo schifo duri solo 24 ore
P.s.:
Mi piacerebbe sentire i vostri pareri belli o brutti che siano.
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